Orfano e Creatore è il primo singolo di Kublai, il nuovo progetto di Teo Manzo, che deve il suo nome all’omonimo imperatore mongolo del XIII secolo, nipote del più celebre Gengis Khan. L’immagine che il titolo vuole suggerire è quella di un “figlio d’arte”, chiamato a dimostrarsi all’altezza dei suoi predecessori, e qui raccontato attraverso l’amicizia con Marco Polo. Due personaggi, Marco e Kublai, nati agli antipodi, ma uniti dalla stessa solitudine.

Marco, però, è sempre in viaggio, mentre Kublai vive segregato nei giardini del palazzo imperiale e non conosce le meraviglie del suo regno sterminato. Marco, ogni volta che ritorna nella capitale, gliene racconta una. Così, parafrasando il loro rapporto, l’intero album di Teo Manzo, di prossima uscita, non è altro che un dialogo tra due amici che passano una serata insieme. L’uno irrequieto e sempre in movimento; l’altro inerte, al punto di preferire, infine, il suicidio.

Ecco come l’autore ci ha descritto il suo progetto musicale: «Ho iniziato il progetto Kublai per contrastare, anzitutto in me stesso, la tendenza a fare musica in maniera autarchica. Lo scriversi addosso, il guardarsi, strumento alla mano, le punte dei piedi. Tutto ciò che è, in una parola, cantautorale, non nel senso del genere musicale (che da noi ha nobili origini), ma nel senso di un metodo di composizione deteriore, ormai comune a molti generi».

Orfano e Creatore è accompagnato da un bel video di animazione realizzato da Elena Meneghetti e Riccardo Riccardi, uscito oggi, 29 settembre 2020. Aggiunge Kublai: «Questo video, che racconta l’amicizia tra l’imperatore Kublai e il mercante Marco Polo, allude perfettamente anche al metodo di scrittura che ho adottato, con Filippo Slaviero, per questo progetto: il contrappunto, un’alternanza di sentimenti, un dialogo».

 

 

Kublai prende le mosse dalla collaborazione fra Teo Manzo, autore dei testi e delle musiche, e Filippo Slaviero, che ha curato produzione, registrazione e mixaggio, oltre a essere coautore delle musiche. Le registrazioni sono avvenute a Milano, presso Il Vicolo Studio dei fratelli Slaviero, Hit Factory Studio di Nicolò Fragile, Adesiva Discografica di Paolo Iafelice. Masterizzato presso La Maestà Mastering da Giovanni Versari.