La rinascita di The View prende slancio con ‘Woman Of The Year‘, il nuovo singolo tratto da ‘Exorcism Of Youth‘, l’atteso album in arrivo il 18 agosto. Le recenti anticipazioni, ‘Feels Like’ e ‘Shovel In His Hands’, hanno rinvigorito la connessione della band con i loro fan e guadagnato il supporto di BBC Radio 2 e Amazing Radio.
L’effervescente ronzio di ‘Woman Of The Year‘ aggiunge un nuovo tocco raffinato all’irrefrenabile fascino melodico con cui The View si sono fatti un nome. Eppure, dietro uno sfacciato indie-pop, si cela un testo che Kyle Falconer non avrebbe mai pensato di scrivere: il momento in cui si rende conto che l’amore di qualcuno non solo rende la vita degna di essere vissuta, ma nasconde l’impegno a superare i propri difetti.
“Volevo trasmettere un messaggio di ringraziamento a tutte le donne che aiutano gli uomini, i bambini, i colleghi, gli amici..sopratutto quando si sentono sottovalutate. Ogni giorno, spesso senza lamentarsi, compiono un lavoro incredibile, un tipo di lavoro da eroe, non celebrato. E’ qualcosa di cui spesso sono in soggezione” afferma Kyle sul brano.
Quando The View – Kyle Falconer (voce, chitarra), Kieren Webster (basso, voce) e Pete Reilly (chitarra) – si sono riuniti lo scorso anno, la reazione è stata più grande di quanto si aspettassero. I biglietti per lo spettacolo alla O2 Academy di Glasgow sono rapidamente esauriti, aggiungendo quindi altri 3 concerti, per un totale di oltre 10.000 presenze. E quando le cose vanno così bene, è naturale volere di più. E così si sono diretti in Spagna per lavorare con Youth, vincitore di un Grammy Award e già al lavoro con The Verve, Jesus & Mary Chain, The Charlatans, dando vita a ‘Exorcism Of The Youth‘, il disco che, a otto anni di distanza dall’ultima pubblicazione, fondo l’esuberanza iniziale della band con la raffinatezza che deriva dall’esperienza.
Il risultato è un album che combina l’energia rauca dei primi lavori di The View con alcuni brani toccanti tratti dall’esperienza personale ed il dono di Kyle per il lirismo, che sa essere osservativo, spiritoso, perspicace.
L’album sfreccia da un momento all’altro, tra un cocktail di pop anni ’60, inni rock, archi travolgenti ed una produzione alt-pop più cupa. In definitiva, ‘Exorcism Of Youth’ è dove The View dovrebbero trovarsi in questa fase della loro vita, ancora ardente della passione della giovinezza, ma con la fiduca ed il controllo che derivano dall’esperienza.

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
