Milano, 15 settembre 2017
 
È venerdì 15 Settembre e anche se l’autunno non è ancora arrivato, l’atmosfera è più da caldarroste che da fine estate: uno scenario perfetto per un concerto dei The Districts, quartetto rock americano, che dalla Pennsylvania stasera porta sul palco del Serraglio un sapiente mix di malinconia, sofferenza, ma anche dolcezza, il tutto tradotto in musica.
 
Portano in tour il nuovo album “Popular Manipulations”, lavoro decisamente più raffinato dei precedenti, ma dopo le prime quattro o cinque canzoni è chiaro che l’entusiasmo sia molto più alto per le canzoni dei primi due album “Telephone” e “A Flourish and a Spoil”. Si respira tra il pubblico la sensazione di essere a una festa privata, tra amici, anche se non abbiamo ancora fatto in tempo ad ascoltare gli ultimi pezzi, tornando a casa in treno, guardando la nebbia dal finestrino. Non li abbiamo ancora cantati a squarciagola in macchina per scrollarci di dosso la patina di una brutta giornata.
 
I ragazzi sono molto giovani, ma sono decisi, preparati e molto potenti  dal vivo. Nonostante qualche disturbo tecnico, portano in fondo il concerto con la dignità e l’umiltà che li contraddistingue, che li rende subito simpatici. La voce di Rob è un maestrale che risveglia i sentimenti assopiti durante l’estate, una di quelle che ti fa commuovere, così coinvolgente da farti sentire confortata. L’atmosfera è molto intima, la gente è poca ma calorosa (siamo italiani no?).
 
C’è anche un bambino insieme al suo papà, che rimane stretto alla transenna quasi tutto il concerto, fino a quando un ragazzo su Funeral Beds decide di caricarselo sulle spalle. L’empatia è tale che guardandolo divertirsi, a quello che è forse uno dei suoi primi concerti, qualche occhio inizia a brillare. Insomma, un po’ di buoni senimenti in uno dei primi weekend di un autunno anticipato.
 
Foto e live report di Anna Lisa Botti