E’ successo a tutti noi di trovarsi con le dita pronte sul mouse, il cursore stazionato sopra il pulsante “acquista”, aspettando che i biglietti per il concerto della nostra band preferita vengano messi in vendita. Ma prima ancora di aver avuto la possibilità di comprarne solo uno, i bagarini si sono intrufolati sul sito con i loro ticket bot e si sono accaparrati gran parte dei biglietti che finiranno sul mercato secondario al doppio, al triplo o al quadruplo del loro valore. Vi ricordate l’inchiesta delle Iene di cui vi parlavamo qui?
Beh, se vi capita una cosa del genere a New York, almeno potete riposare più tranquilli, sapendo che adesso questi bagarini, grazie ad una nuova legge, rischiano il carcere.
Lunedì, il governatore Andrew Cuomo ha introdotto una clausola che classifica l’utilizzo dei ticket bot come un reato di classe A. A partire da Febbraio 2017, i bagarini che verranno sorpresi ad utilizzare i bot andranno incontro a multe considerevoli e ad una possibile reclusione. Proprio così: se fai il cretino e cerchi di truffare dei fan per trarne un profitto adesso rischi di finire in prigione. Amen.

“Questi speculatori senza scrupoli hanno manipolato il mercato con le loro subdole manovre e spesso costringono newyorkesi e non ad acquistare biglietti con un ricarico esorbitante”, ha detto Cuomo.
I ticket bot sono dei software che possono essenzialmente aggirare i siti dove si comprano i biglietti e danno modo ai bagarini di acquistarne migliaia in pochi secondi. Secondo un verbale emesso dal Procuratore Generale di New York a Gennaio, dal 2012 al 2014, solo tre broker avrebbero tirato su 140.000 biglietti per gli show di New York.
Approvata dalla legislatura di stato a Giugno, la nuova legge rafforza le ramificazioni legali per l’utilizzo dei bot, che erano pur sempre illegali ma prevedevano solo un persecuzione civile. Circa una dozzina di stati hanno vietato, ognuno a suo modo, questi programmi e sono state presentate al Congresso degli Stati Uniti delle disposizioni legislative per renderle illegali a livello federale.

per approfondire guardate qui

a cura di alessandro franchi

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