Inauguriamo una nuova rubrica in cui nel nostro canale IGTV intervisteremo gli artisti o le band che ci infiammano la soul. Il primo soggetto ad alta temperatura è Generic Animal, fresco della presentazione del suo nuovo disco Presto, che uscito il 21 febbraio per La Tempesta Dischi.
Chi è Generic Animal?
Generic Animal è lo pseudonimo e progetto solista di Luca Galizia. Luca è del ’95, vive a Milano, viene dalla provincia di Varese. Suona vari strumenti, disegna, scrive con la chitarra e con GarageBand. Luca arriva dall’hardcore e dall’emo, come dimostra il suo precedente progetto Leute. Il nome Generic Animal nasce da un disegnino di un animaletto da lui fatto qualche anno fa, un animale senza sesso e senza specie. Il primo singolo Broncio esce il 10 novembre 2017 e a gennaio 2018 esordisce con il suo primo omonimo disco, edito da La Tempesta. L’album è prodotto da Marco Giudici, i testi sono scritti da Jacopo Lietti, il suono va dall’hip-hop all’emo midwest con un pizzico di sapore medievale. Il disco viene accolto molto bene da pubblico e critica e ne segue un tour che lo porta a suonare in più di ottanta locali in tutta Italia.
Cosa ha fatto Generic Animal?
Poco dopo, a luglio dello stesso anno, il nostro pubblica due singoli con i primi veri testi personali: Aeroplani (prodotto da RIVA) e Gattino, che preannunciano l’uscita di Emoranger, il secondo album, prodotto da Zollo (tecnico e produttore del primo tour del progetto), un disco scritto con un imprinting più trap ed edulcorato, lavorato in cooperazione tra La Tempesta e Bomba Dischi.
Generic Animal è in Tour in tutta italia dal 6 Marzo 2020, qui per i biglietti dei concerti
Nello stesso periodo Luca comincia a collaborare con vari esponenti della scena hip-hop e trap romana. Recentemente ha ricominciato a collaborare con il suo amico di lunga data e produttore Fight Pausa (72-HOUR POST FIGHT, Leute).
Guarda il video di Presto
e rullo di tamburi…
Guarda la prima puntata di “4 Domande a” in cui Luca aka Generic Animal ci da tantissimi consigli di Musica Fresh. Tipo Hello Yello o Porridge Radio che noi onestamente non conoscevamo, ma da quando abbiamo iniziato ad ascoltarli non riusciamo a smettere…
Speriamo vi piaccia, altrimenti oh… amici come prima, ossia per nulla 🙂
Grazie mille a Milena Lenza per il montaggio video. Se volete mandarci le vostre proposte potete scriverci a indiezoneit@gmail.com
Alla prossima!

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
