Nuovo disco per i Perturbazione, che tornano dopo quattro anni di silenzio con un lavoro in studio. “(Dis)amore” è un concept album che narra di una relazione, dalla sua nascita fino alla sua conclusione. Il tutto viene raccontato in 23 tracce in cui possiamo ritrovare la storia vissuta da ognuno di noi. Proprio questa capacità d’immedesimazione nel quotidiano è il grande pregio della band torinese.

Il disco si apre con il singolo Le spalle nell’abbraccio, un brano dolce e dalle sonorità vellutate, mentre Le regole dell’attrazione descrive ciò che si prova all’inizio della relazione attraverso un riff sbarazzino e cori festosi. Il tipico sound dei Perturbazione torna in Ti stavo lontano Mostrami una donna, dove paura e desiderio si mescolano e si intrecciano, fino a scomparire.

L’album parla di quotidianità nel brano indie Regime alimentare e in Le sigarette dopo il sesso. La scossa data da un avvenimento esterno alla coppia è il tema portante della folk song Il ragù, che porta al momento della crisi ipotizzata in Chi conosci davvero e confermata nell’enigmatica Il paradiso degli amanti.

I dubbi di Non farlo, sottolinati da un suono cupo ed elettronico, si sommano al Silenzio (una nuova Agosto), in cui nel buio di una stanza riecheggia il ricordo di lei. Dal buio si riparte in Taxi taxi, nuova luce in una pop song positiva, che passa da L’inesorabile rimpianto alla paura di Lasciarsi a metà. Ci sono anche i ricordi e gli abbracci ne Le nostre canzoni, pezzo arpeggiato in pieno stile Perturbazione, e un intermezzo strumentale (Come ladri) degno dei primi Afterhours.

Finalente torna il sorriso nella Sindrome del criceto, che corre veloce verso la nuova vita, ma con il suono di un vecchio pezzo come Il senso della vite. Passando per Temporaneamente e Dieci fazzoletti, si arriva a Eravamo Noi, una perfetta canzone sanremese. Il disco si chiude con la semplice e organica Assenze: per quanto si possa guardare avanti, un occhio rimarrà sempre rivolto al passato, lasciando una lacrima.

Al giorno d’oggi, pubblicare un concept album sull’amore composto da 23 canzoni è una pazzia. Il coraggio della band torinese è encomiabile. Il dolore e la storia sono veri. Non è un disco facile, ma nenache la vita e l’amore lo sono. I Perturbazione sanno come raccontarlo.

Nicandro Crolla