Brandon Flowers non ha peli sulla lingua

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In una recente intervista per la presentazione del nuovo disco il cantante dei Killers sputa fuoco sulla scena indie di oggi.

Gli Strokes o gli Interpol, piacciono molto alla gente e sono un buon esempio, così esordisce Brandon Flowers, in un intervista che anticipa l’uscita del loro nuovo album, il 22 settembre. . Le nuove band che popolano la scena musicale per i The Killers sono prive di effetto; dovrebbero assumere i tratti degli Interpol o degli Strokes, per avere successo e essere riconosciuti. Incalza, “Un pezzo come Obstacle 1, quando ti entra in testa non lo dimentichi più. Ma tutto ciò ancora non esiste”. Lo conferma anche il compagno d’avventura di Flowers, Vannucci . Per coinvolgere il pubblico si deve cercare di creare un impatto diretto, il pezzo deve diventare un mantra a ripetizione che rilassa e mette di buon umore. Lo canteranno così tutti, dai grandi ai piccini. La gente giudica velocemente, a volte troppo; ci vuole veramente poco ad essere riposti nel “dimenticatoio”, con tutti gli altri ricordi con i quali non si vuol più aver a che fare.
Nella speranza di avere in futuro dei nuovi rivali all’altezza, i The Killers, annunciano il loro tour mondiale. Noi li abbiamo visti allo Sziget e qui trovate il nostro racconto. La band ha da poco condiviso un nuovo brano “Run For Cover” che potete sentire qui sotto.


a cura di Cristiana Bovo

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