“Prendete il salvagente… Questa sera c’è aria di burrasca!”, dicevano in quel vecchio film in bianco e nero con la bella Merilìn. Passate le sbornie di Alauìn in una milano goffamente fantasmagorica, si ritorna sui banchi di skuola…lemmi lemmi con la sguardo basso e i pugni in tasca. Qui trovate la solita Guida Settimanale ai Concerti Milanesi di Indie-zone.it, per muovervi nella penombra dei tramonti con l’agilità felina che la quotidinità prova a levarvi. Sforzatevi, non siate soli… qui qualche piccolo e grande motivo e motivetto per radunarvi.
Martedì 1 novembre
❤❤❤❤ Franz Ferdinand all’Alcatraz
❤❤❤ The Weeknd al Forum
Mercoledì 2 Novembre
❤❤❤❤❤ Dehd al Magnolia
Dopo aver conquistato le radio con i pezzoni come Lucky e Loner, il trio di Chicago dei Dehd atterra a Linate e trova il buon vecchio Magnolia. Ci aspettiamo cose belle
❤❤❤❤❤ Psychodelice all’Arci Bellezza
Suoneno la mooseca shoegaze. Sul palco Kee Avil: chitarra, voce, elettroacustica e produzione elettronica per creare assemblaggi di canzoni che oscillano sull’orlo del collasso mentre trasudano in avanti, come la resina appiccicosa che raccoglie e perde elementi disparati lungo il percorso.
❤❤❤❤❤ Mary Lattimore ed Eric Chenaux allo Spazio Teatro 89
Ottimo eventi per gli amanti dell’avanguardia ambient puntellata di folk. Eccovi due musicisti di punta del panorama indipendente e sperimentale internazionale: l’arpista ambient americana Mary Lattimore e il chitarrista e cantautore avant-garde canadese Eric Chenauux
❤❤❤ The Amazons alla Santeria Toscana
Ok non giudicare il libro dalla copertina ma…
Non Musica ❤❤❤ Antigone alla Librosteria
Tournè da bar è una esperienza unica… provate a fare un salto in Cesariano alle 21 e sicuramente…non tornerete a “bocca asciutta”
Giovedì 3 Novembre
Venerdì 4 Novembre
La cosa carina dei Les Enfants è che nnostante i talent, sono e restano quattro amici che continuano a suonare assieme nel 2010 accomunati dalla passione per i Sigur Ros, gli Explosion in the Sky e Tommaso Yorke…
Sabato 5 Novembre
Domenica è sempre Domenica

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
