È una traccia di briciole quella che i Gorillaz stanno disseminando da mesi per il web: la conferma del loro ritorno in studio, i teaser delle registrazioni, tutti i video e i pezzi della band ripubblicati sui social, e adesso un criptico racconto multimediale che ha per protagonista Noodle, la chitarrista della band in versione animata.
La storia è la continuazione degli eventi raccontati in Plastic Beach e The Fall, con Noodle che dopo l’attacco a Plastic Beach si risveglia in un villaggio giapponese, viene accudita da un pescatore di perle e si ritrova alle prese con un demone infernale a cui darà la caccia per anni (“come trovare una barba a un concerto degli Arcade Fire”) fino a Tokyo, con tanto di combattimento finale nei panni di una geisha.
La storia è accompagnata da nuovi disegni di Jamie Hewlett, già autore di tutti gli artwork per i Gorillaz. Niente nuova musica né notizie sul disco, invece: non ci resta che sperare e nel frattempo sfogliare il Book of Noodle su Instagram e Twitter.

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
