Pompei: un luogo senza tempo, surreale, magico, sospeso. Un luogo perfetto per un concerto dei Pink Floyd. Così pensò il regista Adrian Maben che convinse la band di David Gilmour e Roger Waters nel 1971 a filmare un concerto live all’interno dell’Anfiteatro Romano. Ne nacque Pink Floyd: Live at Pompeii (1974), rokumentary EPICO. 45 anni dopo la magia si ripete: David Gilmour, infatti, suonerà live a Pompei il 7 e 8 luglio.
Un’operazione complessa, sicuramente spinta da molteplici interessi, fra i molti il desiderio di tutelare Pompei antica, Patrimonio dell’Umanità in continuo rischio. Non a caso a dare la notizia del concerto è proprio il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che scrive in un tweet: “Accordo raggiunto. Dopo 45 anni David Gilmour tornerà a suonare a Pompei il 7 e l’8 luglio”.
Dopo questa data David Gilmour suonerà all’Arena di Verona per un’altra doppia data, i prossimi 10 e 11 luglio.
A cura di Francesca Arceri
Accordo raggiunto.Dopo 45anni David #Gilmour tornerà a suonare a #Pompei il 7 e l’8 luglio #PinkFloyd #LiveAtPompeii pic.twitter.com/rx3HLXJobI
— Dario Franceschini (@dariofrance) 16 marzo 2016

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
