Si sarebbe chiamata “Naso, Denti e Capelli”. O meglio, “Nose, Teeth & Hair” che in inglese, si sa, suona sempre tutto decisamente meglio. E avrebbe portato Freddie Mercury, Rod Stewart ed Elton John insieme sullo stesso palco. In una band. Un’unica band. La loro.

A raccontarlo in un’intervista al New York Post è il regista austriaco Rudi Dolezal, amico di lunga data di Freddie Mercury e autore di una trentina di video dei Queen tra cui “These are the days of our lives”, datato 1991, l’ultima apparizione ufficiale di Freddie insieme alla band prima della sua morte, avvenuta pochi mesi dopo.

Una grande presa per il culo

Dolezal di Freddie era pure fedele e appassionato ospite dei leggendari party nella dimora di Kensington, immortalati nel film ultra-blockbuster “Bohemian Rhapsody” che nelle ultime ore si è piazzato nella top 20 dei film più visti di sempre nei cinema in Italia.

Fu proprio lì, tra broccati, velluti e flute di champagne, che Dolezal racconta di aver assistito una notte alla nascita (mai avvenuta) della band delle band: “Freddie mi invitava spesso ai suoi eventi privati e una volta, a una cena, tra gli ospiti c’erano anche Rod Stewart ed Elton John. Ricordo che quella sera continuavano a punzecchiare altri artisti e a sfottersi tra di loro. Fu lì che Rod lanciò l’idea di formare loro stessi una superband chiamata “Nose, Teeth & Hair” in onore del grosso naso di Rod, della dentatura di Freddie e dei problemi tricologici di Elton!”.

Una grandissima presa per il culo, insomma. O forse no.

Parola di Rod Stewart

Perché al di là dei felici e festosi ricordi di Dolezal – tirati fuori guarda caso proprio ora che sta per dare alle stampe il suo libro “My friend, Freddie” e mentre pianifica di girare un film dal titolo “Freddie Mercury: In His Own Words” – , lo stesso Rod Stewart aveva già rivelato l’episodio in un passaggio della sua autobiografia. Racconta Rod: “I Queen avevano affittato per un certo periodo una villa a Bel Air, Los Angeles, e capitò che io ed Elton John passassimo lì una serata insieme a Freddie Mercury, un uomo dolce e divertente che io adoravo, durante la quale discutemmo della possibilità di formare noi tre un supergruppo”.
“Il nome che ci venne in mente fu “Nose, Teeth & Hair” in onore dei nostri difetti fisici più evidenti – continua Stewart – Decidemmo che ci saremmo esibiti vestiti come le Beverley Sisters. Sfortunatamente poi questa idea non si concretizzò mai, e credo che sia stata un’autentica perdita per tutta la musica contemporanea”.

Mentre il film continua a macinare spettatori e incassi, mentre Rami Malek colleziona premi e si crogiola nel suo grande amore scovato sul set, mentre Brian May si lascia scappare che “ci potrebbe essere un sequel di “Bohemian Rhapsody”, nuovi retroscena sulla vita di Freddie Mercury non accennano a smettere di uscire allo scoperto.

Ovunque lui sia, c’è da scommettere che con il suo ghigno stia approvando tutto.
The show must go on, sempre e per sempre. Chi meglio di lui potrebbe capirlo?

Federica Artina