“Vado al concerto di Frank Zappa”. Sì, certo, come no. E invece prima di infamare chicchessia si rivolga a voi con la suddetta dichiarazione sappiate una cosa: probabilmente non vi sta mentendo e neppure vi sta circuendo spacciandovi per autentico qualcosa di copiato, coverizzato e via cantando. Frank Zappa torna in tour ed è tutto vero. O meglio, se vi accontentate del fatto che davanti a voi ci sarà il suo ologramma ebbene sì, è tutto vero.

Si chiama The Bizarre World of Frank Zappa, è un tour fatto e finito in procinto di partire il 19 Aprile da Port Chester (18 date in tutto tra Usa ed Europa) e vedrà la luce grazie alla Eyeillusion (un nome, una garanzia), azienda che ha già portato in tour un redivivo Ronnie James Dio sfruttando la medesima tecnica dell’ologramma.

“Una lettera d’amore a Frank Zappa”

Cosa potete aspettarvi di vedere partecipando a una di queste date? Frank Zappa come non l’avete mai visto: oltre che per la (non) sostanza di cui sarà composto, pare che sul palco andranno in scena mosse e performance inedite dell’artista, realizzate grazie alle tecnologie più avanzate sulla base di ore e ore di girato risalente ai primi Anni 70 e mai rese pubbliche, riportate alla vita oggi dopo 44 anni con “inimmaginabili tecniche visual che offriranno un oltremodo suggestiva prospettiva della sua complessa produzione musicale”.

Un’eredità che, pare, lo stesso Zappa abbia lasciato di se stesso. Dice infatti il figlio Ahmet: “Mio padre era un grande fan degli ologrammi. Discutemmo varie volte delle tecnologie 3D ed era un mondo che lo affascinava molto, al punto che dedicò metà capitolo del suo libro The Real Frank Zappa Book a questo argomento. Questo tour è come una lettera d’amore e un lungo viaggio per celebrare il genio artistico di Frank Zappa. E, personalmente, mi sento come se stessi finendo qualcosa che mio padre ha iniziato anni fa”.

Qualcosa di realmente reale, però, ci sarà. Eccome. Al fianco dell’ologramma di Frank Zappa, infatti, suoneranno dal vivo suoi storici compagni di palco come Ray White, Mike Keneally, Scott Thunes, Robert Martin e Joe “Vaultmeister” Travers.

Le date del The Bizarre World of Frank Zappa tour

04/19 – Port Chester, NY @ Capitol Theater
04/20 – Rochester, NY @ Kodak Center Theater
04/22 – Red Bank, NJ @ Count Basie
04/24 – Long Island, NY @ Paramount Theatre
04/26 – Boston, MA @ Shubert
04/28 – Albany, NY @ The Palace Theatre
05/01 – Wilkes Barre, PA @ Kirby Center
05/02 – Collingswood, NJ @ Scottish Rite Auditorium
05/03 – Baltimore, MD @ The Modell Lyric
05/09 – Edinburgh, UK @ Playhouse
05/11 – Gateshead, UK @ Sage
05/12 – Manchester, UK @ Bridgewater Hall
05/13 – Birmingham, UK @ Symphony Hall
05/14 – London, UK @ The Palladium
05/16 – Ostend, BE @ Kurssal
05/17 – Amsterdam, NL @ Rai Theater
07/11-14 – Cataluna, ES @ Doctor Music Festival

In principio fu Tupac

Ma attenzione, perché Frank Zappa non sarà l’unico redivivo a (ri) salire su un palco quest’anno. Sempre per il 2019 è stato infatti annunciato dalla sua stessa famiglia che Amy Winehouse “si esibirà” in concerti da 75 minuti a zonzo per il mondo. Merito, questa volta, della losangelina BASE Hologram, già protagonista di diverse “resurrezioni” come quella di Tupac a Coachella nel 2012, il primo in assoluto a tornare a cantare dall’aldilà.
Ma l’elenco è lungo: di simili reincarnazioni hanno giovato Michael Jackson, Whitney Houston, il rapper Biggie Smalls, Maria Callas, Roy Orbison giusto per citare i più monumentali.
Viva viva l’immortalità, insomma. Ma anche la tecnologia e il business.

Ed ora, l’ardua sentenza: è giusto togliere a qualcosa di così puro, magico e vero come la musica una componente fondamentale come la realtà? Chiunque di noi ha racchiuso nell’anima il rammarico di non aver potuto assistere dal vivo alla performance di un artista scomparso. Davvero un ologramma può lenire questa mancanza? Siamo veramente pronti ad accontentarci di questo?

Chissà, forse la cultura musicale, intesa come smisurato bisogno di conoscenza della materia, passa e passerà sempre più da qui. Ma quanta nostalgia. Sì. Quanta.

Federica Artina