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di Giulia Bartolini

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Live Report

di Andrea Manenti

Sesto San Giovanni, 30 luglio 2017

Parlare del ritorno a Milano di Dario Brunori costringe a scindere la recensione in due differenti anime. La prima, quella del critico musicale, è tornata a casa felice e soddisfatta; la seconda, quella del fan e del frequentatore di concerti, invece turbata e rammaricata. Il merito della soddisfazione della prima metà dell’anima si deve completamente al bellissimo show costruito dal cantautore calabrese, sicuramente uno dei più grandi della nostra epoca; colpa del turbamento della seconda metà, invece, quasi un terzo del pubblico: disattento, chiacchierone e fastidioso. In questo fatto, purtroppo, più vado avanti con gli anni più mi ritrovo coinvolto, anche se forse mai m’è accaduto ai livelli di questa serata al Carroponte… Parliamo di gente che in mezzo al live ha iniziato a cantare a squarciagola Battiato, per capirci, gente con nessun rispetto per chi li circonda.

Passiamo poi finalmente al concerto: un grande concerto. Due ore per ventidue canzoni in scaletta, tanta simpatia da parte di Dario (che si produce persino in un ironico omaggio agli Ac/Dc di “Back in Black”) e grande musica da parte dei sei musicisti che l’accompagnano da inizio carriera. La setlist vede giustamente prevalere i brani dell’ultimo “A casa tutto bene”, da cui il cantautore propone ben undici brani sui dodici totali: brividi su La verità, proposta due volte, la prima con band, la seconda solo al pianoforte, impegno con L’uomo nero, emozione con la murder ballad Colpo di pistola. Si balla su Lamezia Milano e Sabato bestiale, si toccano vertici lirici pazzeschi in Diego e io, non ci si arrende in Canzone contro la paura. Non da meno i brani storici del repertorio, da Come stai all’accoppiata romantica Italian dandy / Pornoromanzo, da Kurt Cobain all’ormai classicissima Guardia ’82. Un artista da seguire, sperando magari la prossima volta di goderselo in un teatro.

SCALETTA: La verità / L’uomo nero / Come stai / La vita liquida / Lamezia Milano / Colpo di pistola / Le quattro volte / Italian dandy / Pornoromanzo / Lei, lui, Firenze / Diego e io / Kurt Cobain / Il costume da torero / Back in Black (Ac/Dc cover, strumentale ironica) / Sabato bestiale / Don Abbondio / Rosa / Arrivederci tristezza // La verità (solo pianoforte e voce) / Guardia ’82 (solo pianoforte e voce, finale con band) / Canzone contro la paura / Secondo me