Nella Milano che resiste all’imbarbarimento politico, sociale e culturale del nostro Paese, è nata una nuova realtà che conferma una volta di più il suo ruolo di città simbolo di un certo modo di intendere il concetto di inclusione. Questa realtà si chiama Germi e ha preso forma in un quartiere relativamente centrale, in via Cicco Simonetta 14/A, tra i Navigli, le Colonne di San Lorenzo e San Vittore. Qui, a partire da stasera, mercoledì 6 marzo, si accenderanno le luci di uno spazio che gli ideatori Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo, Francesca Risi e Gianluca Segale chiamano “luogo di contaminazione” (vedi il programma nella nostra guida agli eventi milanesi).

Inutile sottolineare il riferimento al primo album in italiano degli Afterhours, intitolato appunto “Germi” e pubblicato nell’ormai lontano 1995 dalla gloriosa etichetta indipendente Vox Pop, di cui lo stesso Agnelli faceva parte. Ma è proprio all’idea di germe, inteso nel suo sviluppo da uno stato embrionale al successivo propagarsi, che sembra ispirarsi il nuovo spazio-laboratorio.

Si tratta infatti di una libreria tematica che intende trasformarsi in un luogo di contaminazione partendo dalle diverse personalità, conformazioni, background e passioni che hanno dato vita al progetto. Ogni forma di espressione sarà la benvenuta, con un’ampia proposta musicale, workshop, incontri con autori e musicisti e laboratori di scrittura. Con un comune denominatore: tutto passerà attraverso i libri, fondendo più linguaggi in un rapporto di scambio e apertura all’ascolto.

Ha spiegato Manuel Agnelli: «È un esperimento personale ma anche sociale, in una Milano che sta diventando realmente “nuova”, di nuovo inclusiva e aperta verso l’esterno. Una città dove si ricomincia a sperimentare liberamente e dove la curiosità torna a essere la forza motrice del cambiamento. La cultura nasce nei quartieri, dalla gente per la gente. In questi anni ho avuto la fortuna di vivere situazioni molto stimolanti e incontrare persone uniche e interessanti che mi hanno arricchito interiormente e mi hanno fatto vivere dei momenti di grande entusiasmo. Germi è il mio modo per cercare di rendere quotidiane tutte queste esperienze. Renderle quotidiane per tutti quelli che vorranno far parte della nostra famiglia».

La selezione dei libri, come precisato dagli organizzatori, si muoverà sul confine: dalle biografie e le storie di musicisti e band, alle pubblicazioni più alternative e underground (come Agenzia X e Tsunami), dalla saggistica simbolo dell’editoria musicale, fino a una selezione accurata di letteratura indipendente (da Edizioni Sur a Minimum Fax, dalle Produzioni Nero al Saggiatore). La scelta dei titoli sarà sempre totalmente svincolata dalle leggi di mercato e indirizzata verso un dialogo diretto con l’editoria indipendente.

Anche sul territorio, si legge nella presentazione, l’ambizione è quella di interagire con chi vive e lavora nella zona, favorendo una sorta di “contagio” nel tessuto sociale, in sinergia con il quartiere e con la città. L’angolo mescita, le luci, i colori, le poltrone creeranno un luogo confortevole, un posto in cui sentirsi a casa e restare. Anche il palco sarà un spazio libero in cui potranno nascere contaminazioni.

Anche qui sotto potete dare un occhio al calendario di marzo, già ricco di appuntamenti, volutamente “schizofrenico” e aperto alla commistione tra discipline: