Marc Ribot sarà di ritorno in Italia con il suo super-trio che porta sul palco l’ inconfondibile miscela di free, punk, funk, sperimentale, psichedelica, post-elettronca composto. Ribot suonerà con due dei migliori musicisti rappresentativi della nuova generazione della scena rock underground improvvisativa e sperimentale di New York e della California: Shahzad Ismaily (Will Oldham, Secret Chiefs 3, Jolie Holland, Yoko Ono) al basso e all’elettronica e Ches Smith (Xiu Xiu, Good for Cows, Secret Chiefs) alla batteria. Per l’occasione presenteranno il nuovo album “Connection“, in uscita il prossimo 14 luglio per Knockwurst Records: si tratta del quinto album in studio, a 5 anni di distanza dal precedente “YRU Still Here?“. Tanti gli ospiti, tra cui Syd Straw, Anthony Coleman, James Brandon Lewis, Greg Lewis, Oscar Noriega e Peter Sachon.
Il concerto di Marc Ribot’s Ceramic Dog avrà luogo l’11 luglio e fa parte del ricchissimo cartellone di esibizioni di LUPO 340 a Cervia (RA) – al confine tra Milano Marittima e Lido di Savio – che propone una serie di appuntamenti anche in luglio, che spazieranno tra la musica dal vivo, DJ set, mostre fotografiche, ascolti guidati e incontri, passando per eventi culinari, sonorizzazioni live e spettacoli teatrali.
Qui tutte le date del buon Ribot per mettere mano al vostro calendario:
CERAMIC DOG European Tour
11 luglio FORLI/Italy – Lupo 340
07/12 ROMA/Italy – Casa del Jazz PARCO Tickets
MARC RIBOT SOLO
07/15 PERUGIA/Italy – Sala Podiani Tickets
07/16 TARQUINIA/Italy – Church of Santa Maria in Castello
07/19 GORIZIA/Italy – Villa Attems Cernozza de Postcastro
07.23 BRESCIA/Italy – Santuario di Sant’Emiliano

Smemorato sognatore incallito in continua ricerca di musica bella da colarmi nelle orecchie. Frequento questo postaccio dal 1998…
I miei 3 locali preferiti:
Bloom (Mezzago), Santeria Social Club(Milano), Circolo Gagarin (Busto Arsizio)
Il primo disco che ho comprato:
Musicasetta di “Appetite for Distruction” dei Guns & Roses
Il primo disco che avrei voluto comprare:
“Blissard” dei Motorpsycho
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Parafrasando John Fante, spesso mi sento sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell’uomo, del terribile significato della sua presenza. Ma poi metto in cuffia un disco bello e intuisco il coraggio dell’umanità e, perchè no, mi sento anche quasi contento di farne parte.
