L’uscita dell’album Planetarium, frutto della collaborazione fra Sufjan Stevens, Bryce Dessner, Nico Muhly e James McAlister, è prevista per il 9 giugno via 4AD (distribuzione Self). Oggi è possibile ascoltare il brano “Saturn”, e guardare il video che l’accompagna:
La nuova versione completamente rivisitata del progetto Planetarium, che ha avuto origine molto tempo fa, fonde la voce di Stevens, la ritmica di McAlister, l’abilità alla chitarra di Dessner e le composizioni strumentali di Muhly – in parte odissea rock, in parte elettronica sperimentale, in parte opera classica.

Concettualmente, Planetarium ruota intorno alle idee cosmiche esplorate dai testi di Stevens: la mitologia, l’astrologia, la scienza, l’astronomia e la complessità della coscienza umana.
L’album è nato quando l’olandese Muziekgebouw Eindhoven Concert Hall ha incaricato Muhly di creare un nuovo pezzo e lui ha chiamato a raccolta gli amici Dessner, Stevens e McAlister, i quali stavano cercando un’opportunità per collaborare in modo più ampio.
Dopo aver definito la struttura del ciclo di canzoni ed interpretato il pezzo come band – affiancati da un quartetto d’archi e sette tromboni – in varie forme, il quartetto sospende il progetto per diversi anni. Nel 2016 rimettendosi al lavoro sulla materia prima, Stevens e McAlister invertono il tradizionale processo, prendendo le registrazioni dello spettacolo dal vivo e adattandole in studio. “Dopo la nostra ultima performance avevamo registrato in studio tutti gli arrangiamenti e le parti dal vivo”, dice Stevens, “così anni dopo ci siamo detti, ‘apriamo il vaso di Pandora.’”
Stevens e McAlister hanno lavorato per arrangiare lo schema sinfonico di Muhly e il virtuosismo di Dessner alla chitarra insieme ai testi di Stevens e la ritmica di McAlister. Stevens ha guidato la parte “canzone”, del ciclo di canzoni, è la sua voce unica che fornisce un chiaro e coerente centro di gravità all’intero progetto.
Nel periodo trascorso fra l’ideazione di Planetarium e la sua pubblicazione, Muhly ha scritto un nuovo concerto per viola e ha avuto una nuova commissione dalla Metropolitan Opera; Dessner ha pubblicato Trouble Will Find Me con The National, è stato in tour in giro per il mondo e si è trasferito a Parigi; Stevens ha registrato e pubblicato Carrie & Lowell e, con McAlister, ha fatto un tour mondiale.

PLANETARIUM
- Neptune
- Jupiter
- Halley’s Comet
- Venus
- Uranus
- Mars
- Black Energy
- Sun
- Tides
- Moon
- Pluto
- Kuiper Belt
- Black Hole
- Saturn
- In the Beginning
- Earth
- Mercury

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
