Certe canzoni ti riescono meglio di altre e possono stravolgerti la vita.
Lo sa bene Damon Albarn, autore insieme ai suoi Blur di Song 2, dal cui primo “woo-hoo” sono trascorsi ormai 20 anni.

L’omonimo album della band inglese spegne le venti candeline e, sebbene conti tanti ottimi pezzi, si può dire che Song 2 abbia raggiunto una meritata immortalità, canticchiata almeno una volta anche da coloro che dei Blur forse non conoscono nemmeno l’esistenza.

Batteria inconfondibile, testo nonsense che funziona benissimo: il resto è pura adrenalina in grado di scuoterti da testa a piedi. Questa canzone è stata in grado di regalare la fama ai quattro anche oltreoceano, che non riusciranno a bissare nemmeno con Girls and Boys o Coffee and TV, un successo tale da avere il tuo singolo in alta rotazione su oltre 40 stazioni radio e onnipresente sulla vecchia MTV.

Una piccola ma intensissima parentesi nella lunga carriera di Albarn e compagni quella di Song 2, suonata praticamente ovunque, dal cinema alle pubblicità, fino a rimbombare negli stadi per caricare migliaia di tifosi (diversi anni prima di Seven Nation Army dei White Stripes).