Justin Young e Timothy Lanham si sono presi una piccola vacanza dai Vaccines con quello che è facile definire come il più classico dei side project: Halloweens. E non ci si lasci ingannare dal nome. I due, infatti, hanno messo da parte i decibel e le folate del (pop) rock a trazione chitarristica della band, per imbracciare strumenti docili e pacifici, eleganti quanto basta, senza particolari velleità: piano (soprattutto), qualche stella filante di synth e lievi carezze sui tamburi, qualcosa di fresco, accessibile, dalla blanda morbidezza ed ai limiti del sedativo.

I ritmi sono altrettanto placidi, si intrecciano giusto con qualche momento più effervescente, vivace e popedelico. I testi parlano a loro volta di amori (soprattutto, anche qua) o di emozioni e sentimenti semplici che non conoscono età, né epoca, né moda.

Sia chiaro, “Morning Kiss at The Acropolis” va preso per quello che probabilmente voleva essere sin dalla sua ideazione: un piccolo stacco, una piccola vacanza. Un divertissement retrò, dai colori vintage. E che con altrettanta probabilità lascerà il tempo che trova, ovvero quello di un paio, massimo tre ascolti, fino a evaporare come le bollicine di un’acqua tonica ai primi soli primaverili.

Anban

 

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