L’associazione culturale Propaganda 1984 presenta la prima edizione di Bloom Festival, che si terrà dal 5 al 6 maggio in Piazzetta Pescheria a Piacenza (cortile Palazzo Gotico).
Propaganda 1984 ricreerà un giardino urbano fatto di fiori da ascoltare e musica da annusare, con una proposta di allestimenti luminosi e floreali studiati in collaborazione con Kadō Flower Design. Insomma, il massimo dell’hipsterismo.
Non manca poi l’altro aspetto fondamentale, quello gastronomico, con tanto di drink e birra artigianale.
A tutto ciò, si aggiungono le proposte di musica live: venerdì saliranno sul palco i TECHNOIR, duo soul elettronico caratterizzato da una voce black unica nel panorama italiano. Subito dopo di loro il djset di FARE SOLDI, da Udine, ossessionati dal groove e maestri del funky italiano, che hanno conquistato i club internazionali a suon di italo disco e giacche dorate. Sabato sarà invece il turno dei milanesi REVO FEVER, freschi di debutto con il disco “Vivere il buio”, attualmente in tour per l’Italia con il loro sound R&B associato a una buona dose di psichedelia (la critica li ha più volte associati a nomi come Tame Impala e Arctic Monkeys). Dopo di loro il grande annuncio di Bloom Fest: abbiamo infatti l’onore di ospitare il format AVANZI DI BALERA, un collettivo di dj che porta in giro per l’Italia la sonorità e le atmosfere da balera: con parole loro “Avanzi di balera, la prima serata che piacerebbe anche a tua nonna.”.
L’ingresso è gratuito, a cielo aperto, #LaPrimaveraNonBussa.
Igers, cosa aspettate allora? Potrete riempire i vostri profili Instagram con tante foto mainstream di fiori al suo di buona musica.

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
