Gli ANNA OX suonano con questo nome dal 2018, ma sono insieme da circa dieci anni, nel corso dei quali hanno inciso tre dischi, uno come GIOACCARDO (“Charles” Abnegat Records 2014) e due come ELK (“World” Picane 2015 e “Ultrafun Sword” Niegazowana 2016) e li hanno portati in giro in Italia e in Europa. Il 1° marzo 2019 usciva per To Lose La Track, in collaborazione con Laroom, “BACK AIR FALCON DIVE”, l’album d’esordio. Per festeggiarne il primo anniversario la band ha deciso di pubblicare una sorta di reissue contenente tre nuove featuring, con tre artisti, molto diversi tra loro, provenienti dell’attuale scena musicale indipendente italiana.
Il vol. 2 di BACK AIR FALCON DIVE riporta in vita le canzoni di BAFD, nate come interamente strumentali, e assumono una nuova veste grazie alle voci di molti featuring. Abbiamo scelto la loro Y(S)L come video della settimana la potete vedere sotto
La band presenta il brano così:
“Abbiamo voluto dedicare il video di Y(S)L a un’estetica che, senza neanche rendercene conto, ha fatto da filo conduttore a quello che è il nostro intendere la musica e noi stessi. Il risultato finale è un video non video, quasi una lyric clip, che omaggia una delle figure iconiche di Youtube e, di conseguenza, dell’intera cultura pop del globo terracqueo. È un video in cui non succede niente e tutto succede. È un loop. E va bene così. Stiamo parlando della ‘Study Girl’ del canale youtube Chilled Cow” […] Il canale in Italia è molto conosciuto, ma è nel mondo che vanta una comunità di veri e propri adepti, formatasi negli anni. Una comunità che ha sublimato l’estetica nostalgica, chill e ‘dal basso’ della parte musicale di un canale in un’immagine tanto semplice eppure tanto potente, per quanto sia facile farci passare attraverso anche solo un ricordo della vita di ognuno”.
Trovate le differenze

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
