Tre mesi dopo la notte di orrore al Bataclan di Parigi, gli Eagles Of Death Metal riprendono il loro tour europeo. Il 13 febbraio il frontman Jesse Hughes, prima del live al Debaser di Stoccolma, ha rilasciato un’intervista commovente a una TV svedese, dichiarando: “Sono un nervo scoperto”.
Ma sul palco Hughes e sodali hanno tenuto botta, tornando trionfalmente sulle scene con il primo concerto completo dopo la notte del 13 novembre 2015 a Parigi.
Vivere sulla propria pelle il trauma di un evento assurdo, inaccettabile e sconvolgente, come l’attacco al Bataclan è qualcosa che difficilmente si può descrivere. Tanto meno dimenticare. Ma si può elaborare, ed è quello che stanno facendo i sopravvissuti come i membri degli Eagles Of Death Metal, attraverso un processo lungo che passa anche attraverso la musica. Soprattutto attraverso la musica. Vederli tornare a roccheggiare divinamente sui palchi europei scalda il cuore.
a cura di Francesca Arceri

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.