big boy è il singolo di debutto di dada sutra, progetto guidato dalla bassista e cantante Caterina Dolci. Il primo EP, che uscirà in primavera e di cui l’artista ha curato anche le grafiche, unisce sonorità post-punk ad atmosfere oniriche e coinvolge il pianista Vincenzo Parisi (Kafka on the Shore), il batterista e produttore Giacomo Carlone (Egokid) e il percussionista Lorenzo D’Erasmo. Una stratificazione di influenze disparate, da PJ Harvey alla musica mediorientale, dal minimalismo americano all’industrial tedesca, e colorata di collage art e immaginario distopico, a cui il singolo big boy fa da apripista. Un brano ossessivo e disturbante in cui l’immagine della violenza sessuale è presente da subito, anche nella parte strettamente musicale della canzone.

big boy è la caricatura di uno stupratore, la caricatura di una vittima – un gioco su qualcosa di serissimo e, più che una condanna, una risposta. È la dualità di un male resa personaggio fittizio e grottesco, un essere mitologico: ma di una mitologia acida, urbana, sotterranea. Sono immagini legate a una violenza sessuale che però è insinuata, non dichiarata, possiamo averla subita oppure no – ma è comunque onnipresente nella cultura in cui viviamo, legata alle stesse idee che abbiamo di maschile e femminile.

 

 

Direction: Marco Panichella
DOP: Paolo Bertino
Direction Assistant: Alessandro Isetta
Editor: Giovanni Todeschini
Producer: Metello Giordani
Stylist: Giada Pezzolo
MUA: Aurora Aziani
Actor: Davide Falbo