Ikaros è il nuovo podcast Spotify Originals, prodotto da Gli Ascoltabili (podcast label di Cast Edutainment) ed Operà Music (agenzia di produzione e supervisione musicale per media) che, attraverso la voce graffiante e intensa di Morgan, traccia in modo originale ed empatico le storie dei musicisti la cui esistenza si è consumata troppo presto. La prossima puntata, in uscita giovedì 18 novembre, racconterà di Jeff Buckley, a ridosso del suo compleanno (il 17 novembre, avrebbe compiuto 55 anni).
Cocci di bottiglia, vetri rotti, pattume. Lo aspettano in sala prove, ma c’è tempo, fa ancora caldo. È la serata perfetta per farsi una nuotata.>> un presagio che aleggerà per tutta la puntata, partendo proprio dalla fine: la tragica morte di una delle voci più intense della musica di tutti i tempi. Morgan, infatti, inizia sempre la sua narrazione nel momento di maggiore difficoltà delle esistenze dei protagonisti, quando stanno per lasciare questo mondo per sempre come presenza fisica, insediandosi però nella memoria collettiva. Ikaros racconta prima la morte e solo dopo ne racconta la vita. E ancora i suoi viaggi, i traslochi, i debiti, gli amori e i tormenti: la vita di Jeff Buckley viene scandita dalla voce di Morgan, l’unico capace di narrare in modo così credibile le vite dei tanti Ikaros della musica, che grazie all’aiuto degli autori Giacomo Zito (anche ideatore), Giuseppe Paternò Raddusa, Martina Marasco e Maria Triberti, puntata dopo puntata sviluppa una trama che non segue un percorso biografico canonico.
C’è un Jeff per ogni momento della giornata, per ogni incontro e per ogni situazione. C’è un Jeff scherzoso, un Jeff strafatto, un Jeff malinconico. C’è un Jeff che ha una ragazza in ogni città che visita, e un Jeff che fa crescere l’erba alta nel suo giardino per potervisi nascondere. C’è il Jeff che pare un giovane James Dean, sulla copertina del suo album, e un Jeff che viene sfottuto e chiamato finocchio per i suoi capelli lunghi. Fino a quella notte, fino al 29 maggio 1997, c’erano tantissimi Jeff. E ora non ce ne sono più.>>
Proprio come Icaro che volò troppo vicino al sole, i 18 artisti protagonisti di Ikaros sono bruciati in fretta in una fiamma così grande da lasciare per sempre il segno nella storia della musica. Questo il punto di partenza, ma anche uno dei punti di forza e filo conduttore delle 18 puntate, pubblicate su Spotify tutti i giovedì fino al 17 febbraio. Giovedì 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sarà la volta di una delle dive della musica mondiale, Whitney Houston.
Qui il podcast

smemorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine (almeno il mio) mondo, nonfoss’altro per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica a Pavia e il Babylonia in quel di Ponderano, nel Biellese.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
