I Benelli sono un duo di Grosseto trapiantato a Bologna e adottato dalla scena bolognese (sono prodotti da Carota de Lo Stato Sociale, CIMINI e Hippo dei Keaton). Il loro primo album, intitolato “Siamo Tutti”, esce oggi 29 ottobre 2019 per l’etichetta Manita Dischi, ed è un concentrato di malinconia e ritornelli trascinanti. Il disco è stato anticipato dai singoli Rossa, Firenze e dal più recente Vengo Subito, un titolo che dice tutto (o comunque molto). Ma lasciamo che a parlarne siano loro.

 

 

Quello di Vengo Subito è un tema complesso, come vi è venuto in mente di metterlo in una canzone?
In realtà la canzone è venuta in un modo davvero naturale, frutto di un’esperienza passata, non abbiamo pensato minimamente al fatto che fosse un tabù o a cose del genere, e forse è proprio per questo che funziona. Poi abbiamo iniziato a notare che ascoltandola si finiva sempre per parlare di queste cose, o che la gente era meno imbarazzata a farlo, da lì abbiamo creato il contesto.

Come nascono i Benelli, chi sono e perchè tutti sono convinti che siate un singolo? Tipo Fulminacci, Saffelli etc…
Abbiamo suonato insieme in altri progetti con altre persone, ma dopo l’ultima esperienza abbiamo pensato di farne una solo nostra, perché eravamo carichi allo stesso modo. Forse pensano che siamo un singolo perché Benelli può essere un cognome, oppure pensano alla marca dei motorini. In ogni caso ci interessa il giusto!

Siete più vicini alla grande scuola del cantautorato italiano o alla nuova generazione it-pop?
Probabilmente ce lo dovete dire voi. Abbiamo tanti ascolti che vanno sul cantautorato, ma viviamo in mezzo alla generazione itpop, quindi è scontato attingere da entrambe. Poi ascoltiamo anche tanta musica internazionale, di tutti i generi.

In che modo Rossa, Firenze e Vengo Subito sono collegate?
Sono tutte esperienze personali che cerchiamo di generalizzare per far sì che ognuno le senta proprie. Un altro punto in comune è che finiscono male, ma non sono mai canzoni tristi, o almeno noi non le viviamo mai in modo passivo. È un disco che parla di noi, ma non siamo poi così diversi da tanti altri, quindi parla un po’ di tutti.

E adesso, che cosa succederà ai Benelli?
Oggi è uscito l’album e poi speriamo di suonare tanto tanto tanto tanto. Cioè sicuramente suoneremo, ma speriamo di farlo sempre di più!

 

 

 

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