Quando sento una band genuinamente rock io godo. Quando ho sentito “Istruzioni per loser” dei SAID io ho goduto. musicaindieitaliana01Band modenese attiva dal 2002 con questo sesto lavoro i SAID, per la prima volta in power trio, ritrovano una semplicità rock che nei precedenti album sembrava essersi un poco smarrita. Perfetta sintesi fra il punk rock novantiano italiota (Punkreas e Peter Punk su tutti, ma anche sebbene in misura minore i Moravagine dell’ex chitarrista Diego) ed il rock spigoloso ed urlato portato all’apice in questo decennio da band quali Fast Animals and Slow Kids e Ministri (ma anche Titor nei momenti migliori e più sofferti) “Istruzioni per loser” è un disco nel quale si incontrano riflessioni mature e ribellioni adolescenziali, sentimenti intimi e voglia di cooperazione.

Brani come l’apripista “Fermaporta”, “Il dramma del buono” con il suo ritornello killer dal finale blasfemo che recita “l’ultimo buono è già morto in croce” o “La gente è fuori di testa” godono di una freschezza spiazzante, mentre altri come il western country de “L’arte del duello”, il funk cabaret di “Talk Show” o il reggae a la Sandinista mischiato alla dancehall a la Cappleton della conclusiva “Sparta” mostrano anche la varietà stilistica di Ricky (chitarra e voce), Gill (basso) e Matte (batteria).

Una grande realtà italiana.

Andrea Manenti