Ultime tre date per l’edizione 2016 del Mojotic Festival di Sestri Levante: e che date! Tre appuntamenti, tutti all’Ex Convento dell’Annunziata, location affacciata sulla Baia del Silenzio, che ospiterà mercoledì 31 agosto, giovedì 1 e venerdì 2 settembre rispettivamente The Strumbellas, Eagles of death metal e una triade musicale tutta italiana con Francesco Motta, Ex-Otago e Iosonouncane.

Mercoledì 31 agosto si parte con i canadesi The Strumbellas, la band internazionale più suonata oggi dalle radio italiane con il singolo Spirits, primo estratto dal nuovo album Hope, uscito lo scorso giugno per la Universal Music. La band, composta dal cantautore Simon Ward (voce e chitarra), David Ritter (voce e tastiere), Jon Hembrey (chitarra solista), Isabel Ritchie (violino), Darryl James (basso) e Jeremy Drury (batteria), porterà sul palco un live tutto da cantare a squarciagola, grazie all’orecchiabilità del suo terzo album prodotto in studio da Dave Schiffman, già deus ex machina di Johnny Cash, Haim, Weezer.

Giovedì primo settembre arriva la prima tanto attesa data estiva della band di Palm Desert: gli Eagles of death metal. La rock band, fondata da Jesse Hughes e Josh Homme, scalderà il pubblico con i suoi brani più famosi, tra cui I only want you, Wannabe in LA e I want you so hard (Boys’ band news), brano entrato anche a far parte delle classifiche inglesi.

La chiusura del festival invece sarà affidata, venerdì 2 settembre, a tre gruppi italini: sul palco si alterneranno i genovesi Ex-Otago, poi Francesco Motta e Iosonouncane.
Gli Ex-Otago ritornano con un album e un singolo che spacca. I Giov è il nuovo singolo della band, lanciato in anteprima su Spotify, che anticipa l’uscita del nuovo album Marassi, che vedrà presto la luce dopo l’estate. L’album è stato realizzato grazie al crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser, dopo aver raggiunto il 130% dei fondi richiesti, quasi 500 raisers, 400 Cd in prevendita a scatola chiusa. Cinghiali incazzati parla delle diverse facce che l’essere umano porta dentro di sé: il lato femminile e quello maschile, la paura e il coraggio, il grigiore e la dolcezza, il conflitto interiore che porta un lavoro di facciata a discapito di una passione che non si ha avuto il coraggio di coltivare.

La fine dei vent’anni è invece il primo disco di Francesco Motta, una delle anime – e la penna – che ha vergato le parole con cui i Criminal Jokers, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei loro propri vent’anni. Motta è un polistrumentista che ha prestato negli anni la propria capacità a Nada, Pan Del Diavolo, Zen Circus e Giovanni Truppi. La fine dei vent’anni è la sua scoperta dell’età adulta, il racconto della crescita umana e musicale di un giovane artista tra i più promettenti del nostro panorama indipendente.

Sardo ma bolognese d’adozione, definito psichedelico, folk, breakbeat, Jacopo Incani, alias Iosonouncane, porta a Sestri Levante il suo Mandria Tour, con brani tratti dai primi lavori fino agli ultimi successi dell’album Die, che ne hanno di fatto decretato l’ampio seguito, grazie a un cantautorato sperimentale e pieno di progressioni armoniche. In formazione con Simone Cavina (Junkfood) alla batteria e percussioni, Francesco Bolognini (Cut, Permanent Fatal Error, Superargoproject) alle percussioni e all’elettronica, Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut) alle tastiere e ai synth, e con Serena Locci alla voce e alle percussioni, Iosonouncane saprà presentare al pubblico tutta l’affascinante complessità della sua musica.