Ritorna più rilassata che mai, dopo ben un mese di vacanze, “5 Canzoni Bomba”, l’agognata rubrica che setaccia il mercato musicale alla ricerca delle bombette da non perdervi. E ricordatevi, solo le vere bombette escono sul finire di agosto, quatte quatte, quando tutti sono distratti e indaffarati a ripartire. Eccone cinque.

 

The Smashing Pumpkins – Cyr

Che dovessimo attenderci novità dagli Smashing Pumpkins in fondo lo sapevamo sin dal titolo dell’ultimo disco, in cui campeggiava un bel VOL. 1 ad avvisare che non era finita lì. Non servivano vecchi metodi di marketing come il chiacchierato countdown sul loro sito. Che questo monito fosse un incoraggiamento o una minaccia agli ascoltatori, dipende da quanto avevate gradito “Shiny and Oh So Bright, Vol 1”, ecc. ecc. Rieccoci dunque dopo due anni con un primo singolo dagli evidenti afflati dance che presta il fianco a facili remix. Alla faccia dei club chiusi. Non è chiaro se Cyr, insieme alla “b-side” che la accompagna, faranno parte di un eventuale VOL. 2: a giudicare dall’artwork forse sì.

 

 

Yo La Tengo – Wasn’t Born to Follow

Gli indie-rock heroes diffondono ufficialmente al largo pubblico la prima canzone appartenente al loro prossimo EP di cover (+ un’originale). Si tratta di uno dei più noti brani dei Byrds post David Crosby, benché scritta da Carole King. L’esecuzione del trio del New Jersey è abbastanza fedele e mantiene invariato quel retrogusto jangle pop che ha reso i Byrds importanti quanto i Beatles (change my mind). A dirla tutta, queste cover erano già state scelte e pubblicate per un progetto in collaborazione con Yoshimoto Nara, che è anche autore della copertina dell’EP di in uscita.

 

Motorpsycho – The All is One

Si chiude così la Trilogia di GullvÃ¥g dei Motorpshycho iniziata nel 2017 con “The Tower” e continuata nel 2019 con “The Crucible”. O forse inizia di nuovo. Difficile condensare in 4 o 5 righe quest’opera magna, fatta di esoterismo e mito, di infinite composizioni di rara creatività capace di mettere d’accordo tutti senza roboanti strilli alla TOOL. Ci si limiterà a segnalarla con la sua title track, non necessariamente la canzone più bomba del disco, ma del resto come dice il titolo: The All is One.

 

Bill Callahan – Ry Cooder

Alè, nuovo e penultimo singolo prima dell’intera pubblicazione, o meglio raccolta, di tutte le canzoni buttate fuori da Callahan negli ultimi mesi che arriverà settimana prossima. A questo giro si parla di Ry Cooder e della sua poliedricità e valenza culturale. O forse si ironizza su di essa. Un bozzetto acustico che racconta di una leggenda della chitarra e della ricerca musicale in generale. Solo Bill Callahan.

 

Widowspeak – The Good Ones

Chiudiamo con la gentilezza maliziosa proveniente dal quinto album dei Widowspeak, fresco di uscita per Capture Tracks. Il risultato della chimica tra la voce di Molly e la chitarra di Robert viene potenziato, in questa The Good Ones, da un groove sostenuto e sinuoso (producer là fuori, campionatelo!). A tutti gli effetti il disco per chiudere l’estate, qualunque sia il vostro umore.

 

A cura di Andrea Fabbri