I Giocattoli nascono per puro divertimento sul finire del 2016 da un idea di Duilio Scalici (già videomaker per MaDeDoPo, Bologna Violenta ed altri) e Ernst Mormile. La passione per il video-making li porta presto a realizzare video che nell’immediato raggiungono una buona visibilità e accende in loro la volontà di sfidarsi a scrivere inediti. Nel 2017 entrano a far parte del gruppo anche Chiara Di Trapani e Davide Casciolo, formazione che finalmente li porta a realizzare il primo singolo Sulla Neve. Ma è solo l’inizio: attirando l’attenzione di stampa e pubblico, la band condivide il nuovo singolo Il Ragno, il cui video diventa presto virale. Segue Bill Murray, nuovo singolo e primo assaggio dell’atteso debut album dal titolo “Machepretendi”, in uscita il 20 aprile 2018. Il disco si avvale della produzione artistica di Carota (Lo Stato Sociale) e Hyppo (KEATON). Non ce li siamo fatti sfuggire. Ecco il risultato della nostra chiacchierata con Duilio Scalici.

 

A cura di Giulia Lansarotti

 

Ciao ragazzi! Iniziamo dalle basi, com’è nato il gruppo “I Giocattoli”?

Ciao a voi! Il gruppo nasce per noia e per voglia di divertimento. Avevamo del tempo libero e niente da fare, così ci siamo detti: «Perché non iniziare a fare i cazzoni suonando in un bagno delle cover improponibili?». L’abbiamo fatto, le abbiamo messe online e la gente ha iniziato ad apprezzare e condividere (inspiegabilmente). Quindi visto il riscontro, abbiamo deciso di prenderci un po’ più sul serio (ma non troppo) iniziando a scrivere musica nostra.

Come mai avete deciso di chiamarvi proprio “I Giocattoli”? Lo trovo un nome abbastanza enigmatico e che mi ha fatto pensare a una serie di ipotesi legate al voler fare ironia, attirare l’attenzione e/o provocare. Ma magari mi sbaglio. C’è qualche richiamo particolare? Legato per dire alla vostra infanzia oppure è stata una scelta un po’ causale?

Il nome, in realtà, è stato scelto principalmente perché ci piaceva molto il significato contrastante dei giocattoli. A cosa servono i giocattoli? Principalmente a “educare divertendo”. Siccome nei nostri brani giochiamo spesso accostando musiche dinamiche con testi malinconici/riflessivi pensiamo che non potevamo trovare nome migliore e più diretto di questo!

Di sicuro una delle cose che colpisce maggiormente di voi è la particolarità dei testi delle vostre canzoni, oltre anche ad una originale cura per i video musicali. Tra i singoli Ailoviù, Bill Murray e Ragno, quest’ultima mi ha davvero sorpreso. Da dove è nata l’idea di accostare la figura di un ragazzo innamorato a quella di un ragno? Citando il brano “(…) farmi spazio tra i tuoi organi arrivare al tuo cuore, e rimanere lì avvolto dal suo calore…

Il Ragno nasce da un sogno fatto tempo fa in cui mi trovavo effettivamente nei panni di un ragnetto che voleva esprimere il proprio amore a un’ipotetica “musa” ma che, non potendo parlare ed essendo piccolissimo (quasi invisibile), decide di “avviluppare” letteralmente il cuore di questa ragazza per rimanere sempre in contatto con quel calore.

Vi piace giocare a creare immagini contrastanti tramite la vostra musica e i video? Ad esempio in Ailoviù si parla di amore e tette giganti delle commesse brutte nei supermercati, fino ad arrivare a Trump. Osservando il video di Bill Murray, ho notato un richiamo alla storia d’amore di “Lost in Translation” di Sofia Coppola, vissuta da Murray e la Scarlett Johansson in una camera da letto d’albergo. La critica lo ha definito un film fresco e molto bilanciato nell’accostare umorismo e pathos sottile. In questa descrizione rivedo un po’ anche voi.

Sì, come detto prima amiamo parecchio giocare con questi contrasti. “Lost in Translation” è senza dubbio un gran film. Bill Murray sempre grandissimo!

La musica dei Giocattoli da dove arriva, da quali influenze musicali e non?

La nostra musica viene principalmente in maniera spontanea. Le influenze sono tante, ascoltiamo veramente di tutto! Dalla new wave al rock, dal pop al progressive, dal cantautorato italiano all’elettronica. Non ci diamo limiti!

Come avete reagito a tutto questo successo inaspettato e così immediato? La viralità su youtube e spotify, la produzione del vostro primo disco con Giungla Dischi e l’appena annunciata collaborazione con la Warner, il poter scrivere testi al fianco di importanti nomi… Vi ha più stimolato nel dare il massimo o vi ha un po’ intimorito?

Sicuramente non ci aspettavamo questo enorme riscontro. Quando siamo arrivati addirittura primi nelle charts di Spotify pensavamo fosse un errore… e invece no, eravamo li! Non possiamo che esserne felici, ma sicuramente il tutto mette addosso un peso maggiore. Si creano più aspettative e quindi bisogna lavorare sempre di più, il che è un bene ed è ciò che stiamo facendo!

Cosa ci dobbiamo aspettarci dal disco “Machepretendi”, in uscita il 20 aprile? A livello di sonorità ci sarà qualche sorpresa? O tutto il progetto segue un’unica linea?

Da “Machepretendi” non dovete aspettarvi nient’altro se non noi. Questo disco è il nostro specchio, all’interno ci sono probabilmente tutte le nostre influenze ed esperienze. È un piccolo viaggio che non rimane affatto in un’unica linea ma muta, cambia forma quasi continuamente.

In Bill Murray e soprattuto nell’ultimo singolo Ailoviù descrivete un po’ la vita dello studente fuorisede, tra quotidianità, amici, amori vissuti. Voi lo siete mai stati?

In realtà no, ma viaggiamo spesso e seppur giovani abbiamo tanto “vissuto” alle spalle. Purtroppo e perfortuna. Quindi forse questo ha sicuramente influenzato un po’.

Attualmente l’indie italiano è fortemente in voga, in molti vedono in voi le stelle emergenti di questo nuovo anno. Immaginate di trovarvi davanti a una grande folla di persone, in parte anche un po’ restie nei confronti di questo genere musicale, cosa gli direste per convincerli ad ascoltare il vostro disco?

Inizieremmo suonando e poi magari dopo i primi applausi diremmo semplicemente: grazie.

 

Le date già annunciate del tour:

20.04 – Land of Freedom, Legnano (MI)
21.04 – Largo venue, Roma
22.04 – Secret Show
24.04 – Super Nova Festival w/ Cosmo, Genova
25.04 – Anfiteatro Del Venda, Galzignano Terme (PD)
26.04 – sPAZIO211, Torino
27.04 – Covo Club, Bologna
28.04 – Capanno Black Out, Prato
01.05 – Associazione Culturale Ohibò , Milano
04.05 – TILT – tattoo bar events -, Avellino