Sufjan Stevens – The Ascension: Recensione

Classe 1975 e quella capacità assurda di saper costruire un mondo, prima ancora di saper fare un disco, fatto di luci soffuse, tra folk e pop elettronico (come è il caso di quest’ultimo album), e sentimenti...
whole new mess

Angel Olsen – Whole New Mess: Recensione

Angel Olsen, classe 1987, magica e magnetica diva del Missouri. Cantautrice e autrice pop, ormai punto di riferimento imprescindibile di una scena indie-rock, quella americana, che più di quella britannica ...
nap eyes

Nap Eyes – Snapshot Of a Beginner: Recensione

Nuovo album per i canadesi Nap Eyes e per tutta quella scena che sembra co-esistere con il resto del mondo, dove gli anni Settanta non sono ancora finiti e l'Americana è un genere ancora figo, altro che l'i...

Joan Thiele – Operazione Oro: Recensione

Joan Thiele era sempre stata un grande enigma; perché tre o quattro anni fa compariva spesso nelle mie playlist e sicuramente era tra i miei ascolti più gettonati durante il mio primissimo mese di lavoro in...

SPZ – Quattro EP: Recensione

SPZ è la nuova firma di casa Undamento. Un ragazzo di Roma, a metà strada tra le influenze nordamericane, dove lo-fi ed estetica retrò-vintage-hipster sono lo sfondo di grandi fenomeni musicali che vanno da...

Caleido – E poi ci rido su: Recensione

Caleido è una creatura di Cristiano Sbolci Tortoli, ex bassista dei Siberia, e questo "E Poi Ci Rido Su" è il disco d'esordio della band toscana. Un album dalle movenze estive, che sopravvive all'estate e s...

Niki Moss – Gooey: Recensione

No, se non conoscete Niki Moss non dovete preoccuparvene. É un nomino che si sta perdendo ahimè nel nulla, nel marasma di una scena indie europea che, a meno che non siate assidui frequentatori dei palchi più p...