Beirut – Gallipoli: Recensione

Quanto Belpaese in questo ultimo lavoro dei Beirut, così lucente e malinconico che poi viene anche voglia di essere felici. Zach Condon da New York decide che no, la grande città che tutti noi sogniamo gli ...

Tamino – Amir: Recensione

Il principe Tamino, creatura letteraria modernissima fuggita dal genio di Mozart, è inseguito dal perfido dragone e una volta raggiunto sviene. Si rianimerà, per sua e per nostra fortuna e il flauto diverrà...

Dispatch – Location 13: Recensione

Si può uscire dal languore affascinante e malinconico che induce la trafila Halloween-ognissanti-morti, con l’enorme assuefazione del suo immaginario, e incominciare, se pur timidamente, a intravedere la lu...
the dodos 2018

The Dodos – Certainty Waves: Recensione

Viviamo in un’epoca di profonda insicurezza, con tutto quello che capita, poi, non c’è da stare per nulla tranquilli: provate ad arrivare alla fatidica crisi di mezz’età e ditemi se è così semplice guardars...

Animal Collective – Tangerine Reef: Recensione

Osservare gli oceani e le sue profondità, perdersi nella loro costellazione più buia, costituisce quanto di più affascinante possa offrire la sperimentazione musicale; finanche spendersi per salvarne il sistema...

Jim James – Uniform Distortion: Recensione

Da un po’ non incoraggiavo le mie tutto sommato scadenti Bose a caricarsi di buona volontà (quella sempre ottimisticamente gramsciana) muovendole a una corsa selvaggia, turbolenta e caotica fatta di progression...

The Post, di Steven Spielberg (2018)

Riflettiamoci un attimo: i più grandi cineasti, da Billy Wilder a Ron Howard, si sono sempre cimentati con l’epica del giornalismo fatto artigianalmente, scritto e diffuso da personalità sovente integerrime, de...