A cura di Paolo Ferrari e Caterina Gritti
Oggi, 21 agosto, è il giorno dell’eclissi. Non una qualsiasi, ma la migliore eclissi totale visibile dagli Stati Uniti. Per l’occasione abbiamo scoperto che su internet esiste un corso gratuito che mette a disposizione tutte le informazioni necessarie per prepararsi al grande evento. Il corso parte da un vero e proprio ciclo di lezioni dell’Università del Colorado, tenuto dal Prof. Douglas Duncan, di professione astronomo e direttore del Fiske Planetarium.
Un’eclissi totale di sole è una delle esperienze più spettacolari mai viste e assomiglia molto a quella che immaginiamo come la fine del mondo, con un buco nero in mezzo al cielo, esattamente dove dovrebbe esserci il sole. L’atmosfera si fa più fredda, gli animali fanno strane cose, persone urlanti ricordano la loro intera esistenza. Per un’esperienza a tutto tondo, si consiglia di partire dall’inizio del corso e fare un passo alla volta.
Se invece non vi importa un bel nulla degli aspetti scientifici dell’eclissi, ma volete semplicemente godervi lo spettacolo, magari con un sottofondo degno di nota, vi abbiamo preparato una playlist a tema. Siete pronti? Inforcate gli occchiali da sole, si parte!
Soundgarden – Black Hole Sun
Il classicone della band guidata dal compianto Chris Cornell è forse il pezzo migliore per affrontare un’eclissi TOTALE.
Pink Floyd – Interstellar Overdrive
Dal primo album dei Pink Floyd, una canzone che ha fatto la storia della psichedelia. Si vola!
Radiohead – Sail to the Moon Brush the Cobwebs Out of the Sky
Dal Sole passiamo alla Luna con Thom Yorke e compagnia.
The Offspring – Staring at the Sun
Nuovo cambio di rotta e di genere. Non si esce vivi dal punk ammericano anni ’90.
Tv on the Radio – Staring at the Sun
Stesso titolo per un brano completamente diverso. La band di Brooklyn in stato di grazia.
Julien Granel – Eclipse
Un salto in Francia, più precisamente a Bordeaux, per farci bruciare gli occhi dal sole.
https://www.youtube.com/watch?v=gxIa5tlbTcI
The Police – Walking on the Moon
Torniamo ai classici, quando Sting aveva ancora il ciuffo e gli occhialini giusti.
Sons of the East – Into the Sun
Ciao romanticoni, ciao.
Eddie Vedder – Hard Sun
Per la vostra eclissi in camicione di flanella.
Death Cab for Cutie – No Sunlight
Sveglia e caffè, barba e bidet. Me ne vado a vedere l’eclissi in bici.
The Libertines – Don’t Look Back into the Sun
Secondo voi Pete Doherty l’ha mai visto il sole?
Vinicio Capossela – Si è spento il sole
La versione western del pezzaccio di Celentano.
Placebo – Battle for the Sun
Non fate la guerra, guardate l’eclissi.
Tazenda feat. Pierangelo Bertoli
Si fa per scherzare, dai.

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
