C’è aria fresca a Milano, sabato inaugura Mirror una nuova serata con la musica giusta in un posto tutto nuovo. Siamo molto curiosi di scoprire come sarà, a tal proposito abbiamo fatto due chiacchiere con Carlo e Luca per capire di più e strappare qualche info bollente tipo il loro indirizzo di casa che scriveremo su tutti i bagni degli autogrill della tangenziale est. Buona lettura.

Ciao Ragazzi, facciamo come si faceva a TheClub anche se non cercate la fidanzata perchè tanto usate Tinder. Chi siete e cosa fate? 

LUCA: “c è la nuova serata di Carlo e Luke ” a me fa riderissimo, siamo Carlo e Luke.

Veniamo alla domanda fatidica, chi ve l’ha fatto fare? Debiti? Figli illegittimi da mantenere? 

LUCA: “Siamo in missione per conto di Dio”. Amo i live fatti bene e i party divertenti..eventi che hanno contenuti veri e che soprattutto ti sanno COINVOLGERE.  A Milano eventi così ci sono pochi ma ci sono, nascosti in una costellazione di party osceni dove il pubblico è lì più “per esserci” che “per divertirsi”, oppure serate dove il pubblico arriva in massa adulando prezzi d’ingresso e del bar bassi, inequivocabilmente abbinati a musica di qualità scarsa ma di ascolto facile.

Descrivete Mirror in 3 parole

LUCA: Sole – cuore – hardcore

Parlateci della location come l’avete trovata? Ci anticipate qualche foto?

LUCA: La risposta a questa domanda la trovate nel primo capitolo di “Un bar sotto il mare”, di Stefano Benni.

CARLO: Ci è arrivata una soffiata e ci abbiamo messo subito le mani dato che crediamo che sia per i live sia per i party possa essere uno dei locali underground di riferimento del 2017 milanese.
Che rapporto avete con Milano? Come è cambiata la scena in questi 4/5 anni?

LUCA: Lascio rispondere Carlo che: 1) e’ più bravo di me 2) poi mi incazzo e scrivo un papiro.

CARLO: Stiamo contribuendo a far crescere la scena live dell’underground milanese da anni ormai. Crediamo di aver colmato un vuoto con la precedente esperienza che tu conosci e continueremo su quel versante offrendo però qualcosa di più volendo portare sul palco del Contatto anche artisti internazionali. In questi 4/5 anni è cresciuta molto anche perché il vero nuovo indie è il pop che può buttarsi anche sull’elettronica, genere che vorremmo predilire in questo progetto.

Qual’è il concerto più bello che avete organizzato? Avete un aneddoto piccante da raccontarci?

LUCA: A 19 anni il concerto degli Octupus in un parchetto a Monza. La prima volta non si scorda mai.

CARLO: A sto giro rispondo io a cazzo: io che suonavo il pianoforte in piazza a Pellare in provincia di Salerno.

La musica indie era fatta da disagiati per disagiati e adesso invece va ad Xfactor. Per essere alternativi ai finti alternativi bisogna scovare talenti come “Bello Figo”?

LUCA: Già che hai abbinato la parola “talenti” la parola “Bello Figo” non ci siamo amico.
CARLO: non per forza ma, come ti anticipavo, qui parliamo di pop in ogni genere, dall’indie al mainstream. Parlare male dei talent e fare i nostalgici per la vecchia scena lo trovo stupido anche perché ora artisti pop che valgono arrivano ai palazzetti senza passare da nessun canale preferenziale e vengono fuori dalla stessa scenda indie dove prima i disagiati facevano concerti dopo aver suonato giusto 3 volte una chitarra.

Cosa avete in programma sul palco, ci spoilerate qualcosa?

CARLO: no spoiler my friend J

A che ora finisce la serata, quando chiude il locale tutti a casa vostra? Quanti freedrink ci date se non pubblichiamo i vostri indirizzi?

LUCA: ma Carlo desidera che venga pubblicato il suo indirizzo.

CARLO: nessuno perché il mio indirizzo lo scrivo all’ingresso del locale aggiungendoci: AFTER PARTY DA ME CON MYSS KETA. Cmq vi teniamo dentro fino alle 5 balordi.