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Neil Young – Homegrown: Recensione

Inizialmente Neil Young avrebbe voluto far uscire “Homegrown” nel 1975, poi optò per un altro lavoro di pari disperazione e bellezza, più corale e meno intimo di questo, ma comunque bellissimo e divenuto po...

Neil Young & Crazy Horse – Colorado: Recensione

Complice la sua nuova band elettrica (i Promise of the Real), pensavamo che Neil Young avesse ormai abbandonato i vecchi Crazy Horse. “Colorado”, invece, è qui per smentirci. Dieci nuovi brani che sanno di ...
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The Natvral – Tethers: Recensione

Malgrado l’infelice scelta del moniker The Natvral (quella "v" fra due consonanti sarà un rimando alle humanae litterae o è una metafora dell’illeggibilità della natura?), questo “Tethers” si erge sopra la maggior parte degli album pubblicati finora in que...

The Antlers – Green To Gold: Recensione

Dopo ben sette anni di pausa tornano gli Antlers del leader nonché polistrumentista Peter Silberman, stavolta accompagnato dal solo Michael Lerner alla batteria e alle percussioni. Sono ormai lontani i temp...

Weezer – OK Human: Recensione

Oops! ...they did it again! Esattamente come due anni fa, a pochi mesi dall’uscita del nuovo album tanto pubblicizzato, gli Weezer hanno pubblicato a sorpresa un disco del tutto differente. Nel 2019, il pes...
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Stiff Richards – State of Mind: Recensione

Autunno, tappeti di foglie secche sui marciapiedi. L'umidità ti assale, il cielo grigio schiaccia lo sguardo a terra. Sarebbe il momento di sfoderare l'intera discografia dei Fleet Foxes. Oppure chessò, un ...

Kevin Morby – Sundowner: Recensione

Sesto album per il cantautore texano Kevin Morby, a solo un anno di distanza dall’ultimo “Oh My God”, spirituale e dalle tinte gospel. L’ex leader di Woods e Babies ci regala dieci brani dall’atmosfera marcatamente folk, spesso completamente acustici, parl...