Concludiamo il nostro report del Primavera Sound 2019 con l’ultima parte del nostro articolo che vi accompagna alla scoperta delle 9 band che ci hanno impressionato.  Se vi siete persi la prima parte la trovate qui  e se vi siete persi pure la seconda rimediate qui.

Come sapete il cartellone di quest’anno ci ha costretto a saltellare da un palco all’altro tra super artisti del calibro di Tame Impala, Solange Knowles, Erykah Badu, Future, gli Interpol, Cardi B, Janelle Monae, J Balvin e Rosalia (questi ultimi due sono meno conosciuti in Italia: il primo è un cantante pop colombiano, la seconda una cantante di R&B spagnola). Ci sfizia però coprire musica fresh e farvi frizzare le orecchie eccovi dunque la top3 dei  9 Live che ci hanno fatto perdere la gravità al Primavera Sound 2019. 

3  BIG THIEF 🌇💔🤢

Adrianne Lenker è tornata con un disco dai toni sommessi che non nasconde i suoi tormenti. L’abbiamo recensito qui 

Il suo live è stato qualcosa di unico. Tramonto al sangue, cicatrici ben in vista, verità vomitate senza vergogna.  Tormento, Estasi e Liberazione, tutte maiuscole. 


 

2 Courtney Barnett🥇

Chitarra elettrica a volumi di Spinal Tap , mullet, sorrisoni e sputazzi. Ragazzaccia da Cronaca Vera che sfodera una confidenza sul palco pari a nessun altro rocker presente a questa edizione del festival. E adesso non ci resta che rispondere sinceramente alla sua domanda “Tell me How you really feel? Ok. facile. “Fucking Good”

1  Kate Tempest👂🙏💓

Rabbia, Passione, Odio, Amore, c’è tutto nella poetica della Signorina Tempesta. Fulmini a ciclo continuo che prendono il centro del mio cuore ad ogni sua pausa respiratoria. Ci lascia inermi nel vano tentativo di voler carpire ogni sillaba, ogni parola..al termine del live.rimane solo la sensazione di stupore di aver assistito a qualcosa di sensazionale, irripetibile e senza eguali come l’essenza del genere umano che va celebrando.

The people, the life, their faces are bright/ In your body, you’re feeling/ You want to be close to them, closer/ ‘Cause these are your species, your kindred/ Where have you landed?/ Uncurl yourself, stand up, and look at your limbs/ All intact, clothed in the fashion/ This is a city, let’s call her London/ And these are the only times you have known/ “Is this what it’s come to?” You think/ “What am I to make of all this?”.

💓Menzione Speciale: Aldous Hardling

La nuova musa di John Parish, incanta con il suo talento sconfinato. Una musica in cui le pause pesano come il bianco tra le parole in una poesia..e certe vocali diventan chiodi…

💥Fuori Gara: Dirty Projectors

Indescrivibili, sempre oltre ogni confine che le tue orecchie possono mai immaginare. Indescrivibili…

I numeri danno ragione all’organizzazione del Festival che ha rischiato e vinto le sue scommesse. Oltre 220 mila persone in tre giorni confermano la Kermesse di Barcellona come una delle più importanti d’europa. Nel 2019 il festival celebrerà il suo ventesimo anniversario ed oltre alle consolidate edizioni di Barcellona e Porto, sbarcherà negli States con un’edizione a Los Angeles, in cerca di altre stimolanti sfide.  A Barcellona e Porto suoneranno i Pavement per due date in esclusiva mondiale, inutile dirvi che abbiamo già preso il biglietto…