Ritorna più primaverile che mai “5 canzoni bomba”, la rubrica che vi farà esclamare “Aaah finalmente è primavera”. Aria di novità come al solito, voglia di fare, nuovi propositi e soprattutto tante nuove bombette. Buon ascolto.

 

Arcade Fire – The Lightning I, II

Sono tornati e vogliono riprendersi lo scettro di indie-rock band più importante del pianeta dopo l’ultimo passaggio a vuoto (che a chi scrive era piaciuto, comunque). Gli Arcade Fire tornano con un singolo diviso in due parti, una propedeutica all’altra, in un crescendo che sarebbe stato bene anche non spezzettato per non inficiarne l’intensità. La seconda parte ripropone sonorità rock più classiche, non certo avanguardistiche ma forti di una melodia che forse non la renderanno una hit o uno staple dei concerti, ma di sicuro gradevole all’ascolto. In settimana Will Butler ha annunciato di aver lasciato la band perché non più in linea con la visione del progetto: riusciranno gli Arcade Fire a riprendersi la scena e a tornare agli apici raggiunti con “The Suburbs”? Dura dirlo, ma un po’ ce lo auguriamo.

 

Aldous Harding – Fever

Ultimo estratto prima dell’imminente pubblicazione del prossimo disco “Warm Chris”, prodotto da John Parish. Brano appiccicatticcio che fa di tutto per rimanere in testa, costruito attorno a un semplice e diretto giro di piano supportato da un lavoro di fiati molto elegante. La voce di Aldous Harding però è sempre assoluta protagonista ed è ben contestualizzata in un arrangiamento che la veste molto bene. Il disco verrà presentato in Italia il 2 aprile in Santeria a Milano.

 

Benedetta – Temporale

Mi piace riservare sempre più spazio possibile anche agli act esordienti italiani, al di là dei soliti nomoni internazionali. Segnaliamo oggi Benedetta, che pubblica la sua prima canzone ufficiale intitolata Temporale. Progetto agli inizi, eppure già abbastanza definito, specificatamente pensato per mettere in musica i sentimenti che una giovanissima cantautrice classe ’99 sta attraversando: disillusione e incertezza, paura e speranza, legati sì in questo caso alla fine di una storia e la sua non accettazione, ma universali anche per noi più grandicelli…

 

Barbarisms – Gist of Morning

Non è la prima volta che questo progetto fa capolino tra le “5 Canzoni Bomba”, e un motivo ci sarà. Il trio svedese ma capitanato dallo statunitense Nicholas Faraone rilascia un singolo semi-acustico dal sapore slacker rock che sapete che fra queste pagine fa sempre centro. Si aggiunge un bel ritornello classico da sentire in macchina, seduti su uno sgabello fuori da un camper sorseggiando una birra o in cuffia in un parco soleggiato. La primavera è arrivata e questa canzone sarà una valida compagna.

 

Melody’s Echo Chamber – Personal Message

Abbiamo aperto con un monolito dell’indie rock mondiale e chiudiamo con un altro artista che nel 2012 furoreggiava in molte riviste specializzate. Sono passati 10 anni da quel debut omonimo che vedeva Melody Prochet imporsi come una delle più valide interpreti del pop psichedelico un po’ revivalista che in quegli anni pre-streaming aveva avuto una ripresa non indifferente. Questo nuovo singolo che segue una profetica “Looking Backwards” è un piccolo trip di 4 minuti spaccati che ha dentro un po’ di tutto: lingua d’oil, arpeggi acustici oriantaleggianti, un bel chitarrone fuzzato e un’interpretazione trasognante e sussurrata. Tutto cambia per non cambiare mai.

A cura di Andrea Fabbri

 

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