Ritorna più primaverile che mai “5 Canzoni Bomba”, la rubrica sulle migliori cinque canzoni uscite questa settimana, che vi farà letteralmente saltare sulla sedia al grido di “che bomba!”. Come al solito, come nel mondo della balistica, ce n’è per tutti i gusti. Buon ascolto!

 

Nine Inch Nails, HEALT – ISN’T EVERYONE

Gli HEALTH nel 2020 pubblicavano il loro muscoloso “DISCO4::PART I”, album collaborativo che già dal titolo lasciava presagire sviluppi ulteriori. L’album spiccava per duetti improbabili e proprio per questo succulenti, come quelli assieme a Soccer Mommy, gli Xiu Xiu o The Soft Moon. Un anno dopo ci troviamo a commentare una nuova collaborazione, questa volta con niente popò di meno che i padri putativi Nine Inch Nails, combo perfetta che si inserisce bene nei percorsi di entrambi per una commistione di suoni in linea con le produzioni recenti di ambo i progetti. La voce di Reznor, fresco di nuovo premio Oscar in combo con Atticus Ross (che missa il tutto), irrompe nella canzone non facendo prigionieri con un ritornello molto in linea con la tradizione NIN, per poi scemare nel finale insieme a tutto il brano che lentamente si dissolve tra giri di synth e rumori drone.

 

Iceage – High & Hurt

Quinto disco in 10 anni per gli alfieri dell’indie-rock danese moderno, che forti della maturità acquisita, nonché gli anni che iniziano a sommarsi, iniziano a smussare un po’ gli angoli in virtù di un suono più levigato, prodotto e in un certo senso ragionato. Ecco quindi far capolino le ballad pianistiche, cori gospel e una certa dose di psichedelia soul. Compromesso? Forse, benché non manchino i singoli energici rilasciati nei mesi scorsi e qualche altra sorpresa, come questa High & Hurt, capace di far presa sin da subito grazie alle chitarre impazzite, un’interpretazione sincera e un ritornello col coltello tra i denti.

 

C̩cile РPrimo Notturno

Occhio di riguardo sempre rivolto verso le novità italiane, anche debuttanti, purché sempre bomba. Oggi è la volta dei Cécile, duo toscano formato dai giovanissimi Tommaso Mori e Stefano Sestani, che hanno debuttato col primo singolo Primo Notturno, canzone manifesto che lascia intravedere il potenziale del progetto. Anticipatore di un EP che verrà pubblicato solo più avanti nel 2021, la canzone è una lunga dissertazione che sfonda i 5 minuti e mezzo e in cui vengono proposte e (ri)proposte parecchie idee, dall’incedere del cantato in linea con la tradizione alternative rock italiana, alla chitarra shoegaze che a un certo punto si staglia prima di venir soffocata da un sax che chiude il brano, nel frattempo sempre sorretto da un beat elettronico. Genere di riferimento? Troppo presto per sbilanciarsi, se più synth pop, alt-rock o trip-hop, e forse è anche giusto così: etichettare subito potrebbe frenare quella che sembra una creatività libera di esplodere.

 

Tutti Fenomeni – Faccia Tosta

Nuova sortita in singolo da parte di Tutti Fenomeni. Alla produzione c’è sempre tu-sai-chi e si sente, ma sai che forse neanche troppo, questo perché alla base di tutto c’è che Tutti Fenomeni riesce sempre a spezzare un po’ il canone, mettendosi a metà, anzi mettendosi al di sopra, o avanti, o togliendosi punto. Motivo per cui anche questo nuovo brano del cantautore romano risulta diverso da quanto presente oggi sulla scena, per certi versi futuristico a livello testuale. Il 2020 poteva essere l’anno di questa next big thing, ma è successo quel che è successo, il 2021 chissà.

 

Vasco Brondi – Paesaggio dopo la battaglia

Ero indeciso se inserire qualcosa tratto da questo disco, per un semplice motivo: paura di risultare scontato. Del resto, come ormai accade, il “primo disco da solista” di Vasco Brondi è sicuramente uno di quelli comparsi più spesso nel feed di Instagram e affini negli ultimi tre giorni, questo perché è un pezzo grosso del genere che torna a far sentire la propria voce, quindi perché aggiungere rumore di fondo? Eppure c’è qualcosa in questa title track che mi ha colpito, quasi emozionato, e valeva la pena darle il giusto rilievo. Del resto qui si parla di bombe e questa a tutti gli effetti lo è. Cantautorato purissimo, tradizionale, perfettamente in linea di successione con la nostra storia, anzi la Nostra Storia, con le lettere maiuscole perché quello di cui parla questa canzone è storia, recente, sofferta e vissuta. Una cartolina dall’Italia, scevra dalle quantità di banalità che si sono ascoltate negli ultimi 12 mesi circa la situazione corrente, sia in Italia ma anche e soprattutto all’estero. Dopo anni di bulimia in cui tanti si dicono cantautori (non tanto nell’accezione italiana e impegnata del termine, quanto più in quella anglofona cioè “scrittori di canzoni”), ma pochi raccontano il proprio tempo in maniera tale per cui tra 5, 10, 20 anni, riascoltando, si possa avere una fotografia acustica di quello che è stato, questo brano è invece un cristallino esempio del contrario: musica da mandare a memoria.

A cura di Andrea Fabbri

 

Riascolta tutte le canzoni bomba alla nostra playlist: