Se ad aprile 2019 fai uscire un Ep e lo apri con una cover di un pezzo del 1979, in pochi potrebbero prenderti sul serio. Ma se ti chiami Victor Kwality e riarrangi (in maniera eccelsa) A Muso Duro di Pierangelo Bertoli, con sinth e atmosfere noir, allora cogli nel segno e sei già dentro la contemporaneità più totale.

Victor, già leader degli LNRipley, coadiuvato da Stabber, producer romano, leva gli ormeggi dai collaudati testi in inglese e per la prima volta canta in italiano con un pokerissimo di pezzi destinati a far parlare. “Dinosauri” è un lavoro breve, ma notevolmente intenso. Stabber è una garanzia se si parla di gestione di sinth, bassi poderosi e atmosfere cosmiche. Ogni brano è un viaggio a sè, che ha come filo conduttore il sentirsi sempre sull’orlo del precipizio, quasi in attesa di un meteorite che ci estingua come i dinosauri.

La già citata A muso duro Ã¨ resa particolarmente attuale e credibile grazie anche alla finezza che Victor Kwality condivide con l’autore originale. Ha un beat scarno, soltanto la cassa e il rullante ne impreziosiscono il testo, lo esaltano.

Oltre Ã¨ la preferita di chi scrive. Una confessione a cuore aperto di Kwality, conflitti, dubbi, guerre interiori, il male di vivere 2.0, una vera perla tra le perle. Sinth-soul che strizza l’ occhio alla drum and bass del recente passato degli LNRipley.

Full Moon profuma di R’n’B e il ritornello catchy ti entra in testa come un chiodo. Sensuale e avvolgente l’atmosfera,
condita dal feat. dell’inglese 1403, offre l’amalgama perfetto.

La title track Dinosauri trascina l’ascoltatore verso la fine del disco. Il viaggio terminerà con 1306, ma siamo ancora sugli astri. 808 e autotune potrebbero far pensare ad una traccia trap in piena regola, ma è qui che Victor e Stabber dimostrano quanta classe si possa dimostrare anche con i moderni e ultrainflazionati strumenti di produzione.

Ricercatezza, versatilità, essere fuori dagli schemi, creare nuovi schemi. “Dinosauri” è tutto questo e anche di più. Cinque tracce possono essere poche, ma questo spessore sazia e incuriosisce allo stesso tempo. L’unica certezza che abbiamo è che non ci sarà alcuna estinzione.

Nicola Braga