dodgy-cherry-red-packshot-cdIl suono pieno e ritmato dei Dodgy torna a saturare il loro quinto e ultimo album “What Are We Fighting For”. Dieci tracce maturate sull’albero della ormai lunga carriera della band inglese, simbolo e degna espressione del brit-pop targato anni Novanta, ma ancora capace di vincere e convincere all’ascolto. Schierati in formazione originaria piĂą uno, Nigel Clark (voce, chitarra, basso), Mathew Priest (batteria) Andy Miller (chitarra) e il novello Stu Thoy (basso) si lanciano senza paura in una nuova avventura discografica, che ha imparato dalle precedenti e vuole farcelo vedere.

Schizzi di psichedelia si alternano a suoni da ballata o da ritmiche recuperate dagli anni ’60, che tappezzano testi piĂą adulti e scavati: emozionante il vuoto lirico di TheHills con i suoi intrecci armonici vocali e il suo assolo malinconico di chitarra, divertente il tocco country – Beatles di MendedHearth, ed energetico il suono amplificato e rockeggiante di Now Means Nothing. La conclusiva e potente What Are We Figthting For è il simbolo di un gruppo che riesce a non avere la data di scadenza appiccicata sulla chitarra, riproponendosi in modo riconoscibile ma ricostruendosi e riassettandosi ogni volta, assorbendo influenze musicali diverse che spaziano da Neil Young agli Who, senza esserne le riproduzione e senza diventare seriali. I Dodgy sono le sequoie che dobbiamo premurarci di non abbattere, per poter continuare a godere della loro crescita e a leggere e leggerne la storia tra i rami.

Giulia Zanichelli

 

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