Sta per uscire nelle nostre sale una favola che ha incantato l’ultimo Festival del cinema di Roma e nominato agli Oscar 2015 come miglior film di animazione. Tomm Moore ha dato vita ad una leggenda di selkies (come non pensare a “Ondine”, di Neil Jordan) e bambini, illuminata dalle leggende irlandesi. In tempi in cui dominano animazioni sempre più concettuali e ardite e spettacolari, “la canzone del mare” sceglie lo stesso stile minimalista, retrò e sognante con cui aveva stregato tutti circa cinque anni fa, con “The secret of Kells”. Sulla bella e dolce colonna sonora di Bruno Coulais e Kila, Tomm Moore ci racconta le vicende di Saoirse, di suo padre, del fratellino Ben e di una sorprendente nonnina. Meravigliosi i paesaggi irlandesi, piccole opere d’arte che il regista ha così spiegato “Un artista che ho ammirato molto è stato il pittore irlandese di paesaggi, Paul Henry, e ci dobbiamo ritenere fortunati per il contributo che ha dato il mio vecchio amico Ross Stewart al primo concept focalizzato soprattutto sul paesaggio irlandese”.
Un incanto a cui hanno partecipato tre giovani italiani diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino: Giovanna Ferrari, Alessandra Sorrentino e Alfredo Cassano.
Il 23 giugno al cinema.
Il Demente Colombo